P. DELLO SPEDALE ALONGI

Padre Calogero (Rino) Dello Spedale Alongi    Dal 2009 al 2013 

 

Padre RinoNon è semplice tracciare in poche righe quella che è stata la mia prima esperienza pastorale da sacerdote vissuta a San Pio X dal 1 settembre 2009 al 21 settembre 2013. Il profilo della splendida comunità di San Pio mi ha fatto vivere con intensità ogni giornata, stando sempre accanto a qualcuno assetato e bisognoso di speranza. Lo farò seguendo tre tempi immaginari della mia esperienza da vicario parrocchiale che riassumerei così: il tempo delle azioni ordinarie, il tempo del richiamo all’essenziale, il tempo della carità sorgiva e creativa. Per vivere bene la prima parte dell’attività pastorale cioè la vita ordinaria: gruppi, movimenti, associazioni, famiglie, giovani, bambini, adulti, occorre essere preti gioiosi, entusiasti della vocazione, desiderosi di dedicarsi con tutte le forze al ministero. Sapersi guadagnare la fiducia della gente e divenire amico di tutti, se tutto ciò mi è stato possibile in questi anni non è solo grazie al mio carattere estroverso ma soprattutto merito di una comunità aperta e disponibile a seguire le vie che gli si aprono davanti. Inserito in parrocchia, mi sono trovato spesso a confronto con tanti giovani e mi sono convinto sempre più, grazie a loro,  delle parole di Paul Claudel: “I giovani sono fatti per l’eroismo e non per il piacere”. C’è poi il secondo tempo quello dell’essenziale: la bellezza della liturgia, il dono dei  sacramenti, la carica della preghiera, la formazione della catechesi. Ho visto una comunità crescere nutrendosi di Dio e della sua Parola. Ma l’essenziale, anche se fatichiamo a riconoscerlo, passa anche dalla sofferenza; quella degli ammalati, delle famiglie in lutto, in difficoltà. Nel nome della “Carità di Cristo” si è chiamati a portare un po’ di luce e di speranza dove il buio del dolore sembra lasciare l’uomo senza fiato. L’amicizia e l’intenso rapporto affettivo, spirituale e di comunione sperimentato con Padre Alessandro, ha posto la premessa per la terza fase della mia vita a San Pio, quella della creatività sorgiva e creativa che ci ha reso simbolo di unione vissuta e dedita. In questi anni difficili di crisi di famiglia, di giovani, di fede, economica, di valori, sono stato chiamato dal Signore attraverso la nomina del Vescovo a contribuire alla costruzione di una famiglia già formata ad amare Dio e la persona umana. Nella vita di un sacerdote possono emergere lotte tra la stanchezza per la difficoltà dell’evangelizzazione e la speranza, tra l’ amore e la solitudine. Ma ogni giorno ho avvertito la presenza di Dio e l’aiuto dei fratelli. Solo così l’acqua sorgiva del cuore appassionato di ogni uomo diventata un grande fiume, se si vive, prega e ama insieme. Ringraziando allora tutti voi, dal più piccolo al più grande, possa l’esempio e l’intercessione di San Pio X e della Madonna della Grazia toccare i nostri cuori perché il mondo ha bisogno urgente di ritrovare il senso vero della vita: l’amore. L’amore puro che cerca la gioia dell’altro, quell’amore che esige coraggio di inoltrarsi per i sentieri più impervi del mondo dove il buio è più fitto, dove c’ è più bisogno di speranza.

Don Rino Dello Spedale Alongi

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