P. Canalella

Padre Giuseppe Canalella   

WP_002193Sono ancora vivi gli anni trascorsi a San Pio X come vicario parrocchiale, nonostante sia già passato tanto tempo. Sono stato a San Pio X circa sette anni , dal settembre 1966 al settembre 1973. Sette anni che hanno arricchito la mia esperienza pastorale di giovane sacerdote : quando arrivai avevo 26 anni. Tante le soddisfazioni , ma anche qualche delusione. Le delusioni non piacciono , ma certamente aiutano a maturare. I ricordi che affiorano alla mia mente sono tanti , ma per ragione di spazio mi limito a dire soltanto qualcosa. Fu Mons. Francesco Monaco , il vescovo del tempo, a mandarmi a San Pio X. Precedentemente ero stato a Santa Lucia , a Santa Flavia , e per ultimo a Regina Pacis. Iniziai il mio servizio pastorale predicando il triduo in preparazione alla festa di San Pio X, che allora si celebrava il 3 settembre. Ricordo l’ansia e la paura di quei giorni. Ma poi, superato il primo impatto , mi inserii benissimo nella nuova realtà , con tutto l’entusiasmo dei miei anni giovanili. Si era chiuso da poco il Concilio Vaticano II , e sentivo forte il desiderio di portare in parrocchia le novità e i cambiamenti da esso promossi. L’impresa non si rivelò per niente facile. Penso in particolare all’attuazione della riforma liturgica e al rinnovamento della catechesi . Si faceva molta fatica a farli decollare. I ragazzi e i giovani , a cui io mi dedicavo particolarmente , respiravano già il clima sessantottino , e l’Azione Cattolica , a cui allora si faceva riferimento , non era ancora attrezzata ad affrontare i profondi cambiamenti che stavano avvenendo nella società e nel mondo giovanile in particolare , per il fenomeno incombente della secolarizzazione. Ma ricordo che , nonostante le tante difficoltà, non mi arrendevo facilmente. Curavo molto il decoro della liturgia , preparando i ministranti e facendo di tutto per favorire la partecipazione attiva dei fedeli ; così pure davo molta importanza all’attività catechistica, attivandomi a trovare validi sussidi per interessare il più possibile i ragazzi. Ma tutto questo mi era possibile grazie alla collaborazione dei tanti operatori pastorali , che ricordo tutti con affetto e stima per la loro dedizione e generosità: ho presenti i loro volti e nell’orecchio conservo l’eco della loro voce.  Fra i tanti eventi parrocchiali , ricordo con piacere due appuntamenti annuali : il Carnevale dei bambini , con la sfilata delle mascherine; un momento di festa per tutti , piccoli e grandi ; e poi la visita pasquale alle famiglie che facevo io , e che mi dava l’opportunità di incontrare tante persone. Si spiega così l’affetto e la stima di cui ero circondato.     Ma non posso concludere senza un grato pensiero a P. Pietro Piangiamore e un plauso a Don. Alessandro Giambra. Padre Piangiamore lo ricordo con affetto e simpatia. Su tante cose i nostri punti di vista divergevano , ma ciò non ha mai compromesso il nostro rapporto, che è rimasto sempre cordiale e  fraterno. Plaudo poi alla lodevole iniziativa di celebrare il 50° della parrocchia. Penso che esso voglia essere un doveroso omaggio al passato , per non dimenticare e per guardare con fiduciosa speranza al futuro , La memoria del passato ci rende tutti , singoli e comunità, più consapevoli della nostra identità e più responsabili di fronte al presente e al futuro.

Don Giuseppe Canalella

Lascia un Commento!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...